La storia di Annarè

Tradizione, mito e realtà

La leggenda del luogo vuole che Annarè fosse una bambina che abitava in un basso fronte strada del “Palazzo Pandola” in piazza Del Gesù a Napoli, set del celebre film "Matrimonio all'italiana".
Conosciuta da tutti per il suo contagioso buonumore, gli attori erano soliti ritrovarsela sul set. Ad esserle particolarmente affezionata si dice fosse Sophia Loren. La bimba si divertiva ad aiutarla nei cambi d’abito e assisteva incantata per ore a tutte le riprese del film.
Il clima sul set era sempre molto rilassato e Annarè divenne in poco tempo una vera e propria mascotte del cast.
Da questa storia popolare dalle radici incerte nasce il nome della nostra trattoria, “Annarè”, dove ci piace pensare abitasse la bambina.
Oggi Annarè è un’esperienza gastronomica che ha tutto il gusto della tradizione napoletana e di un passato tra mito e realtà. Da quello più recente di Sophia Loren a quello più lontano delle grotte medioevali parte di un antico acquedotto, che compongono le sale del piano inferiore della nostra location.
Il film di cui si narra “Matrimonio all’italiana” è un celebre capolavoro della cinematografia internazionale che si aggiudicò nel 1964 una candidatura all’ Oscar, quattro David di Donatello, un Golden Globe e un Nastro d’Argento per la Loren.
Non tutti sanno che si tratta di un adattamento di un' opera del maestro Eduardo De Filippo, il che lo lega ancor più alla nostra ricca tradizione partenopea. La vera chicca però è proprio la fanciulla Annarè, da cui prendiamo il nome e della quale ci piace pensare abitasse nelle stanze della nostra trattoria.

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